Domanda di divisione giudiziale dei beni ereditari e violazione dell'onere di allegazione delle prove della proprietà e dei trasferimenti pregressi in primo grado - Corte di Appello di Roma, sezione III, 1 giugno 2011 n. 2480

La Corte di Appello di Roma, III sezione, con sentenza 1 giugno 2011 n°2480 ribadisce, in tema di giudizio di divisione:

- che l'omessa rituale produzione dei certificati storici catastali e della documentazione concernente le iscrizioni e trascrizioni nel ventennio anteriore, ovvero di relazione notarile sostitutiva, è indispensabile per verificare la sussistenza di condizioni dell'azione di divisione, quali la sussistenza del diritto dominicale in capo alle parti del giudizio, e l'esistenza di altri eventuali litisconsorti necessari (creditori o aventi causa da un partecipante alla comunione) ex art. 1113 c.c. e art. 784 c.p.c.; di conseguenza, in difetto della suddetta tempestiva produzione, è inammissibile in radice la domanda di divisione ereditaria;

- che incombendo dunque sul giudice adito con la domanda di divisione la doverosa verifica officiosa, per un verso, della qualità di coerede - comunista in capo a colui il quale formula la domanda, nonché, per altro verso, dell'integrità del contraddittorio, con riguardo a tutti i possibili litisconsorti necessari, è indispensabile che la parte attrice depositi la documentazione a tal fine necessaria: la medesima documentazione, in breve, che occorre al creditore procedente (oltre al titolo esecutivo) per sottoporre ad esecuzione forzata immobiliare i beni del debitore alla stregua di quanto previsto dall'articolo 567 c.c., ossia l'estratto del catasto, nonché i certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all'immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento, o, altresì, un certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari. Documentazione, quella indicata, per l'appunto necessaria a verificare che le parti stiano dividendo beni effettivamente ed oggettivamente propri (e non semplicemente beni tra le parti incontestatamente propri) e che non vi siano altri soggetti titolari della qualità di litisconsorti necessari;

- che la documentazione necessaria alla esatta individuazione e proprietà del bene ed all'accertamento dell'eventuale esistenza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, anche ai fini e per gli effetti di cui all'art. 1113 c.c., acquista particolare rilevanza, altresì, per l'individuazione delle modalità esecutive della divisione e, segnatamente, per l'accertamento sulla eventuale commerciabilità dei beni;

- che, in definitiva, in assenza di certezza sulla proprietà degli stessi e sull'assenza di vincoli o pregiudizi, conseguibile solo attraverso idonea documentazione, non è possibile dunque adottare alcuna statuizione in merito, sicché la domanda va dichiarata improcedibile;

- che non è possibile sanare la mancanza di produzione né tramite c.t.u. né attraverso la produzione in secondo grado della documentazione mancante, sia perché detta documentazione non possiede affatto una decisiva influenza causale, dal momento che, lungi dal comportare un automatico accoglimento della domanda attrice, aprirebbe soltanto la strada all'ulteriore corso del giudizio divisionale; sia perché, come espressamente considerato dal giudice di primo grado, la documentazione in questione non è stata prodotta entro i termini allo scopo previsti dall'ordinamento.

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