Conseguenze della violazione dei doveri di probità, dignità e decoro di un avvocato nella vita privata - Cons. Naz. Forense 28-12-2009 n. 223

Compie un illecito deontologico l'avvocato che nei confronti di una collega ponga in essere reiterati comportamenti molesti e non graditi tali da turbare la vita di relazione e colleganza della medesima, allorquando tale condotta, ancorché non riguardante l'attività professionale ma la vita privata, rivesta una indubbia rilevanza esterna tale da incidere negativamente sul prestigio, la dignità ed il decoro della classe forense (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Busto Arsizio, 19 ottobre 2007).

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