Espropriazione indiretta e indennizzo - Corte Eur. dei Diritti dell'Uomo, sez. III, sent. 19 ottobre 2010, De Angelis e Altri c/ Italia (Pres.Casadevall)
La Corte Eur. dei Diritti dell'Uomo, sez. III, sentenza 19 ottobre 2010, De Angelis e Altri c/ Italia (Pres. Casadevall), recependo il nuovo filone giurisprudenziale inaugurato a partire dal caso Guiso-Gallisay c. Italie (n. 58858/00, 22 dicembre 2009), afferma:
- che nella liquidazione dell'indennizzo da corrispondere in favore del soggetto che ha subito l'espropriazione indiretta, la data da prendere in considerazione per quantificare il danno materiale non deve essere quella della pronunzia della sentenza della Corte, ma bensì quella della perdita di proprietà dei terreni senza tener conto del costo di costruzione delle opere costruite dallo Stato (come invece riconosciuto da un precedente filone giurisprudenziale);
- che l'importo riconosciuto come danno materiale deve essere considerato al netto di quanto
eventualmente dovuto a titolo di imposta;
- che, invece, per il riconoscimento del danno morale la Corte può accordare una quota in via equitativa.
(così testualmentela sentenza: “l'indemnisation doit correspondre à lavaleur pleine et entière du terrain au moment de la perte de la propriété, telle qu'établie parl'expertise ordonnée par la juridiction compétente au cours de la procédure interne. Ensuite, une fois que l'on aura déduit la somme éventuellement octroyée au niveau national, ce montant doit être actualisé pour compenser les effets de l'inflation. Il convient aussi de l'assortir d'intérêts susceptibles de compenser, au moins en partie, le long laps de temps qui s'est écoulé depuis la dépossession des terrains. Ces intérêts doivent correspondre à l'intérêt légal simple appliqué au
capital progressivement réévalué)
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