L'addebito della separazione al marito che violi il dovere di assistenza nei confronti della moglie - Tribunale Roma n.23568 del 20 novembre 2010
Nel caso in esame il Tribunale Civile di Roma, con sentenza n°23568 del novembre 2010, ha addebitato la separazione al marito per violazione del dovere di assestenza morale e materiale (art. 143 c.c.):
<<...Dall’istruttoria testimoniale è stato accertato che l’intollerabilità della convivenza coniugale è stata determinata dai comportamenti trascurati e dalla disaffezione del marito. Ed infatti, tutti i testimoni escussi hanno confermato che già alcuni mesi prima della separazione il marito era solito dormire a casa dei genitori, lasciando sola la moglie nella casa familiare senza giustificato motivo (non convince la spiegazione dei genitori del marito che, sentiti come testimoni, hanno dichiarato «lo faceva su richiesta del bambino»; inoltre la teste B. ha confermato che la ricorrente ha dovuto affrontare da sola, con il solo aiuto dei colleghi di lavoro, la vicenda dello sfratto dalla casa familiare, da cui il marito aveva già asportato tutti i suoi beni personali, trasferendoli dai genitori; infine, l’omessa assistenza del coniuge risulta anche in occasione di un ricovero della ricorrente, nel corso del quale i colleghi di lavoro aiutarono la ricorrente a provvedere al cambio della biancheria, mentre il marito non era in ospedale con la moglie né si preoccupò di provvedere all’assistenza per lei (teste B.) , circostanza confermata anche dai suoceri, benchè giustificandola con la necessità che il marito restasse a casa con il figlio...>>.
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