L'indennità di fine rapporto non compete nella sola ipotesi in cui sia maturata anteriormente alla propostizione del giudizio di divorzio - Cass. 6 giugno 2011, n. 12175

Secondo la Cassazione, I^ sezione, 6 giugno 2011 n. 12175, il disposto normativo di cui all'art. 12 bis della legge n. 898 del 1970, con l'attribuire al coniuge al quale sia stato riconosciuto l'assegno ex art. 5 della medesima legge e non sia passato a nuove nozze, il diritto ad una quota della indennità di fine rapporto percepita dall'altro coniuge, pur quando detta indennità viene a maturare dopo la sentenza di divorzio, deve intendersi nel senso che il diritto alla quota sorge quando la indennità sia maturata al momento o dopo la proposizione della domanda di divorzio, e dunque anche prima della sentenza di divorzio. La suddetta indennità non compete, pertanto, nella sola ipotesi in cui sia maturata anteriormente al descritto momento.

 

stampa

pubblica su facebook

Torna indietro

Altri articoli

Si al mantenimento e alle spese straordinarie in favore del figlio maggiorenne studente universitario, anche se il padre è formalmente disoccupato - Corte Appello Roma 6 aprile 2011

Il Tribunale per i Minorenni di Roma e la scelta della scuola del figlio minore - decreto 27 giugno 2011

Valida in Italia la sentenza di divorzio, pronunciata da un Tribunale estero, anche se prescinde dalla preventiva separazione dei coniugi

La casa utilizzata nel corso delle vacanze non può considerarsi residenza familiare e, quindi, non può essere assegnata in sede di separazione a uno dei due genitori - Corte di Cassazione, I sezione, 4 luglio 2011 n. 14553

Su affido e mantenimento dei figli decide il Giudice del divorzio, non ostante la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio (pronunciata nel corso del giudizio di divorzio) - Cass. I sezione 14 luglio 2011 n.15558

Nonni, zii e diritto di visita ai nipoti minori: Tribunale per i minorenni di Milano decreto 25 marzo 2011

No l'affido ai Servizi dopo un sit-in notturno di protesta di genitori con figli dinnanzi al Comune - Tribunale dei minori della Emilia Romagna decreto 27 dicembre 2010

Quanto deve pagare un agiato dentista a titolo di contributo per il mantenimento di suo figlio? -Cassazione, Sezione Prima 21 giugno 2011 n. 13630

Commessa a tempo indeterminato, Euro 600,00 al mese. Ma il padre, anche se pensionato, deve continuare a mantenere la figlia. - Cassazione 27 giugno 2011 n.14123

Sui requisiti per l'assegnazione della casa familiare: Cassazione I sezione 4 luglio 2011 n. 14553