Separazione con addebito per violazione dell'obbligo di fedeltà e risarcimento del danno esistenziale - Corte di appello di Roma 12 maggio 2010

Secondo la sentenza in esame, Corte di Appello di Roma 12 maggio 2010, non può dubitarsi della connessione esistente tra la domanda risarcitoria del danno non patrimoniale, proposta dalla G., e la sua richiesta di addebito della separazione al comportamento del S., posto che la violazione del dovere di fedeltà coniugale è assunta dalla ricorrente come causa del danno esistenziale che assume di aver patito, sul quale si innesta la domanda risarcitoria, donde la legittimità del simultaneus processus, ai sensi dell'art. 40 c.p.c. in relazione all'art. 31 dello stesso cod., nonostante la specialità del rito previsto per il procedimento di separazione giudiziale rispetto a quello ordinario relativo all'azione di risarcimento del danno per fatto illecito, diversità che può incidere sulle norme processuali applicabili ma che non può escludere l'unitarietà del processo.

 

Si vedano, per interessanti applicazioni della disciplina della connessione in materia: Cass. sez. 1, sentenze n. 26158 del 06/12/2006, n. 10356 del 17/05/2005 e n. 1084 del 19/01/2005, tutte in archivio CED

 

Ciò premesso, secondo la Corte Capitolina, integra il c.d. danno esistenziale, riparabile ex art. 2059 cod. civ., lo sconvolgimento delle abitudini di vita con alterazione del modo di rapportarsi con gli altri nell'ambito della comune vita di relazione, sia all'interno che all'esterno del nucleo familiare, in conseguenza dell'irreversibile venir meno del godimento del rapporto personale con lo stretto congiunto (cosiddetto danno parentale), nel suo essenziale aspetto affettivo o di assistenza morale (cura, amore), cui ciascun componente del nucleo familiare ha diritto nei confronti dell'altro, come per i coniugi in particolare previsto dall'art. 143 cod. civ.

Nota bene: dalla relativa violazione potendo conseguire l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza e l'addebitabilità della separazione personale; in senso conforme, Cass. sez. 3, sentenza n. 13546 del 12/06/2006, in archivio CED;

 

Si legga al riguardo anche la sentenza della Cass., sez. un., n. 3677 del 16/02/2009, ib., circa la riconducibilità del danno esistenziale nella categoria del danno non patrimoniale, risarcibile sulla base della allegazione degli elementi di fatto dai quali desumere l'esistenza e l'entità del pregiudizio, senza soggezione al limite derivante dalla riserva di legge correlata all'art. 185 cod. pen., come precisato da Cass. sez. 3, sentenza n. 4053 del 19/02/2009).


Per leggere il testo integrale del provvedimento



 

stampa

pubblica su facebook

Torna indietro

Altri articoli

Il bene entra in comunione legale solo se il coniuge, socio di una cooperativa edilizia, acquista la titolarità dell'alloggio dopo il matrimonio - Cassazione, Seconda Sezione, 26 luglio 2011 n. 16305

Ai fini della quantificazione del contributo per il mantenimento del figlio si devono considerare molteplici fattori, acquisto di minicar compreso, non solo il reddito - Cassazione, sez. I^, 14 luglio 2011 n. 15566

Convivenza con un nuovo patner, conseguente revoca o riduzione del contributo per il mantenimento del coniuge - Tribunale di Varese ordinanza 26 novembre 2010

Il mantenimento dei figli è assolto dal genitore, non convivente con i figli e dotato di eseguo reddito, mediante la mera ospitalità data ai figli in occasione delle loro visite - Cassazione, sezione I Civile, sentenza 14 luglio 2011 n. 15565

Si al mantenimento e alle spese straordinarie in favore del figlio maggiorenne studente universitario, anche se il padre è formalmente disoccupato - Corte Appello Roma 6 aprile 2011

Il Tribunale per i Minorenni di Roma e la scelta della scuola del figlio minore - decreto 27 giugno 2011

Valida in Italia la sentenza di divorzio, pronunciata da un Tribunale estero, anche se prescinde dalla preventiva separazione dei coniugi

La casa utilizzata nel corso delle vacanze non può considerarsi residenza familiare e, quindi, non può essere assegnata in sede di separazione a uno dei due genitori - Corte di Cassazione, I sezione, 4 luglio 2011 n. 14553

Su affido e mantenimento dei figli decide il Giudice del divorzio, non ostante la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio (pronunciata nel corso del giudizio di divorzio) - Cass. I sezione 14 luglio 2011 n.15558

Nonni, zii e diritto di visita ai nipoti minori: Tribunale per i minorenni di Milano decreto 25 marzo 2011