Tribunale Milano 11 novembre 2013 - annullamento del testamento per incapacità del testatore
IL Tribunale Milano, con sentenza 11 novembre 2013, in linea con la giurisprudenza della Cassazione ribadische che "l'incapacità naturale del testatore postula l'esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psichiche del de cuius bensì la prova che. a cagione di una infermità transitoria o permanente, ovvero di un altra causa perturbatrice, il soggetto sia privo in modo assoluto, al momento della redazione dell'alto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi con il conseguente onere, a carico di chi quello stato di incapacità assume, di provare che il testamento fu redatto in un momento di incapacità di intendere e di volere. Né rileva in alcun modo, infine, la relazione grafologica del testamento -prodotta da parte attrice -che confermerebbe -secondo gli attori- il decadimento cognitivo della de cuius, non integrando detta relazione un accertamento medico, e non potendosi dedurre da detta relazione alcuna conclusione relativa a detto decadimento cognitivo".
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