Divisione dell'immobile e provvedimento di assegnazione della casa coniugale.

Domanda di divisione articolata dal coniuge non assegnatario

Il genitore assegnatario non può inibire la domanda di divisione, che è un diritto potestativo dei comunisti, ma può opporre in suo favore l’assegnazione della casa familiare.
L’assegnazione inciderà naturalmente sulla determinazione del valore di mercato dell'immobile da dividere ovvero da alienare a terzi, atteso che la sua esistenza pregiudica il godimento e l'utilità economica del bene (cfr. Cass. 17 aprile 2009, n. 9310).
 
Domanda di divisione articolata dal coniuge assegnatario
 
Diversa è l'ipotesi della domanda di divisione avanzata dall'assegnatario che intende lasciare la casa per ricavare una somma di denaro quando l'immobile sia indivisibile in natura e nessuna delle parti sia disponibile all'attribuzione per intero con addebito dell'eccedenza: la soluzione della vicenda non può che passare dalla vendita all'incanto del bene. In questo caso, il genitore non assegnatario che voglia assicurare la permanenza dei figli nella casa familiare non può inibire la domanda di divisione, che è un diritto potestativo dei comunisti, ma può chiedere al giudice una congrua dilazione, non superiore a cinque anni, ex art. 1111 comma 1 c.c.
E ciò in quanto l'immediato scioglimento della comunione potrebbe arrecare grave pregiudizio all'interesse della prole.

stampa

pubblica su facebook

Torna indietro

Altri articoli

Il bene entra in comunione legale solo se il coniuge, socio di una cooperativa edilizia, acquista la titolarità dell'alloggio dopo il matrimonio - Cassazione, Seconda Sezione, 26 luglio 2011 n. 16305

Ai fini della quantificazione del contributo per il mantenimento del figlio si devono considerare molteplici fattori, acquisto di minicar compreso, non solo il reddito - Cassazione, sez. I^, 14 luglio 2011 n. 15566

Convivenza con un nuovo patner, conseguente revoca o riduzione del contributo per il mantenimento del coniuge - Tribunale di Varese ordinanza 26 novembre 2010

Il mantenimento dei figli è assolto dal genitore, non convivente con i figli e dotato di eseguo reddito, mediante la mera ospitalità data ai figli in occasione delle loro visite - Cassazione, sezione I Civile, sentenza 14 luglio 2011 n. 15565

Si al mantenimento e alle spese straordinarie in favore del figlio maggiorenne studente universitario, anche se il padre è formalmente disoccupato - Corte Appello Roma 6 aprile 2011

Il Tribunale per i Minorenni di Roma e la scelta della scuola del figlio minore - decreto 27 giugno 2011

Valida in Italia la sentenza di divorzio, pronunciata da un Tribunale estero, anche se prescinde dalla preventiva separazione dei coniugi

La casa utilizzata nel corso delle vacanze non può considerarsi residenza familiare e, quindi, non può essere assegnata in sede di separazione a uno dei due genitori - Corte di Cassazione, I sezione, 4 luglio 2011 n. 14553

Su affido e mantenimento dei figli decide il Giudice del divorzio, non ostante la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio (pronunciata nel corso del giudizio di divorzio) - Cass. I sezione 14 luglio 2011 n.15558

Nonni, zii e diritto di visita ai nipoti minori: Tribunale per i minorenni di Milano decreto 25 marzo 2011