Per le locazioni abitative è preferibile la Cedolare secca dal 2013?

Con la modifica dell’art. 37, comma 4 – bis del TUIR, si riduce la deduzione del 15% (attuale riduzione dell’imponibile sul canone) al 5% a decorrere dall’anno 2013.

Il provvedimento produrrà una crescita della base imponibile dei redditi da locazione, che passa dall’85% al 95% del canone percepito, nel caso in cui il locatore scelga l’assoggettazione all’irpef, mentre nulla cambierà nel caso di opzione alla cedolare secca in cui le due aliquote: 21% sui contratti liberi e 19% sugli agevolati sono già calcolate sul 100% dell’imponibile.

Per molti contratti di locazione già in corso, per i quali non si era attentamente valutata la convenienza all'accesso al sistema di tassazione piatta, potrebbe divenire utile oggi un cambio di rotta, posto che il regime fiscale può essere prescelto o variato in concomitanza con la scadenza delle singole annualità. Visti i numeri in gioco, e il valore determinante attribuito al versamento dell'imposta di registro, prima di pagare il rinnovo annuale conviene valutare la posizione con estrema attenzione

 

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